Sanremo: belle case vista mare ma energeticamente non efficienti
A Sanremo, come in tutta Italia, gli edifici sono classificati in diverse classi energetiche, che vanno dalla A4 (la più efficiente) alla G (la meno efficiente), in base al loro consumo energetico. Dato che il nostro studio ha adesso anche una sede nella “Città dei Fiori”, abbiamo voluto accendere un riflettore sulla notizia che il mercato immobiliare della provincia di Imperia evidenzia ancora forti criticità e ritardi sul fronte dell’efficienza energetica.
Nel 2024, ben l’85,9% delle abitazioni qui compravendute – attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa – risultano appartenere alle classi F o G, le meno performanti sotto il profilo del risparmio energetico. Un dato che conferma la prevalenza di edifici datati e spesso privi di interventi strutturali mirati a ridurre consumi e costi in bolletta. Come usiamo dire noi, le bollette alte sono come avere un altro mutuo sulle spalle!
Sanremo, principale centro del mercato immobiliare provinciale, riflette questa stessa tendenza. Sicuramente il fascino di immobili d’epoca e la suggestione della vista mare continuano a orientare le scelte degli acquirenti, rendendo però più complesso il percorso verso un patrimonio edilizio realmente efficiente. Infatti, molti edifici sorgono in zone sottoposte a vincoli – o risalgono a decenni fa – e i costi di riqualificazione risultano spesso elevati e difficili da ammortizzare.
La situazione della riviera si inserisce in un contesto regionale dove la situazione non si discosta molto. Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Tecnocasa, la Liguria registra una netta predominanza di vendite di immobili in classe F e G, pur con un leggero calo rispetto al 2023. Crescono invece le compravendite di abitazioni in classi intermedie (C-D-E), che rappresentano oggi il 12,1% del totale, mentre solo il 2% delle transazioni interessa immobili più performanti, classificati in A o B. Troppo pochi, significa che probabilmente negli anni non sono stati fatti interventi di ammodernamento, un dato curioso considerando l’ondata dal famoso bonus “110”.
In questo quadro, curiosamente, Imperia emerge come la provincia con la quota più alta di compravendite di immobili in classe A e B: il 3,5%. È un dato ancora contenuto, ma che supera nettamente gli altri capoluoghi regionali, ma non sembra essere indicativo di un pur timido passo verso edifici più moderni? Perché il confronto è impietoso con la media nazionale: secondo l’Ufficio Studi di Tecnocasa, nel 2024 la quota di compravendite di abitazioni in classi energetiche A e B in tutta Italia si è attestata al 7,8 % del totale, in aumento rispetto al 6,5 % del 2023.
L’indagine mette in luce, in definitiva, l’urgenza di politiche coordinate e interventi mirati per incentivare la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente della Riviera dei fiori.
L’efficienza energetica, infatti, non è solo una questione ambientale: influenza direttamente il valore degli immobili, il comfort abitativo e il peso delle utenze sul bilancio familiare. In un mercato dove cresce la domanda di case più performanti – soprattutto da parte dei giovani acquirenti e degli investitori – la provincia di Imperia ha ancora margini di miglioramento, purché supportata da incentivi adeguati e da un piano di interventi strutturali a lungo termine.
Il team dello studio Greenhaus, con la sua più che decennale esperienza nel campo tecnico della riqualificazione energetica degli edifici, si pone come partner affidabile per privati e studi tecnici che vorranno metterci alla prova nel campo della coefficienza degli immobili. Date un’occhiata al link dei nostri servizi.


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