La progettazione illuminotecnica a servizio della moda
Giugno è il mese della moda maschile per la presentazione delle collezioni “Primavera-Estate” e a Firenze torna un appuntamento che tutto il mondo invidia all’Italia: Pitti Uomo.
Nella kermesse alla Fortezza da Basso scopriremo grandi installazioni in stand che sono capolavori dell’allestimento. In questi spazi l’uso della luce è fondamentale per mostrare agli avventori la collezione SS27. Ma come si traduce visivamente questa sinergia tra luce e tessuto in un contesto espositivo temporaneo e competitivo come quello fieristico?
Il temporary design: disegnare lo spazio con la luce
All’interno dei padiglioni della Fortezza, lo stand non è un semplice contenitore, ma un teatro di marca. La sfida principale per i lighting designer è far convivere l’identità del brand con l’illuminazione diffusa e neutra della struttura ospitante. Per emergere, la progettazione sfrutta i contrasti e le gerarchie visive: si abbandona l’uniformità a favore di proiettori orientabili su binari elettrificati. L’uso di ottiche intercambiabili – dai fasci strettissimi (narrow spot) per focalizzare l’attenzione sull’accessorio o sul capo hero, fino a luci più morbide (wall-washer) per i fondali – permette di scolpire i volumi e guidare lo sguardo del buyer esattamente dove il brand desidera.
La stagione della Primavera-Estate 2027 vive di consistenze materiche e palette precise: il lino grezzo, i cotoni leggeri, i pastelli desaturati e i bianchi ottici. In questo scenario, la luce non può mentire. Un errore nella scelta della sorgente luminosa rischia di generare il fenomeno del metamerismo, alterando la percezione dei colori (un blu navy che vira al nero o un beige che si spegne nel grigio).
L’illuminotecnica a Pitti Uomo dimostrerà ancora come la luce non sia un semplice elemento decorativo o una voce di costo dell’allestimento, ma un asset strategico di comunicazione e vendita. Curare il light design significa tradurre l’eccellenza manifatturiera in emozione visiva, garantendo ai buyer la totale trasparenza tecnica del prodotto. Guardare le installazioni di questa edizione della kermesse fiorentina significa, in fondo, ammirare non solo cosa viene mostrato, ma comprendere anche l’ingegneria invisibile che decide come illuminarlo.
Foto: Pitti People @ Pitti Immagine Uomo 110 · Credits: ChillaxingROAD


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