Gli incentivi del fotovoltaico vanno in dichiarazione dei redditi?
Questo mese di giugno, in occasione della dichiarazione dei redditi, è opportuno porsi il quesito se l’incentivo ricevuto da impianto fotovoltaico domestico (fino a 20 KW) nel corso dell’anno 2024 va dichiarato nella sezione degli altri redditi?
La novità del 2025 è il Decreto Ministeriale del 21 gennaio 2025 che impone al GSE di comunicare all’Anagrafe Tributaria l’ammontare dei redditi diversi derivanti da fonti rinnovabili e i dati identificativi dei percettori, così da facilitarne l’inserimento nella dichiarazione precompilata.
Per molti contribuenti, la “comparsa” automatica di questo reddito “diverso” in dichiarazione sarà una sorpresa sgradita, ma da salutare con favore perché eviterà accertamenti e sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Tutti coloro che non si avvalgono della dichiarazione precompilata, invece, dovranno attivarsi autonomamente per ottenere i dati dal GSE e quindi inserirli nel modello 730 o nel modello Redditi Persone Fisiche.
Se si è titolari di una “vecchia” Convenzione in Conto Energia (fino al Quinto Conto Energia del 2012 quindi) e si è beneficiari di questo incentivo per un impianto a servizio della propria abitazione, trattandosi di un incentivo e non di un ricavo, gli importi ricevuti non vanno dichiarati perché non sono considerati un reddito.
Il contributo di Scambio sul Posto da solo non assume rilevanza fiscale, ma attenzione, se avete chiesto la liquidazione delle eccedenze il GSE ha specificato che il fisco lo considera un “reddito diverso” e va dichiarato. È quindi buona cosa – in quest’ultimo caso – prendere nota di tutti i bonifici ricevuti da parte del GSE. E così andrà fatto anche per il futuro.
Il Ritiro Dedicato si configura invece a tutti gli effetti come una vera e propria una vendita di energia da parte del titolare della Convenzione nei confronti del GSE e quindi costituisce un reddito anche se derivante da impianto fotovoltaico domestico.
La mancata dichiarazione di tali redditi si tradurrà, infatti, in caso di accertamenti – spesso per importi risibili – in conseguenti contestazioni da parte del fisco, che sicuramente produrranno una sanzione e una scocciatura superiore al beneficio della mancata dichiarazione!
Verificate comunque sempre con il commercialista la vostra posizione fiscale in merito.
Cosa ne pensi? Scrivici a hello@green-haus.it

